Rimedi alla perdita dei capelli

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Un intervento "dalla testa ai piedi" dei capelli per rimediare alla loro perdita.

Quando la ricrescita spontanea dei capelli è impedita da atrofia follicolare o da cicatrici, l'autotrapianto dell'intero follicolo è un metodo efficace ma invasivo per rinfoltire i capelli in modo rapido e duraturo.

rimedi dei capelli

I capelli si rigenerano attraverso un ciclo di crescita, caduta e ricrescita che si ripete molte volte durante l’arco di una vita. Tuttavia, quando la perdita dei capelli si ripete in forma più accelerata, impedendo la normale ricrescita sana e regolare di quelli nuovi, si parla di calvizie o alopecia androgenetica.
L’alopecia androgenetica ha una origine genetico-ereditaria e, per questo, può evolvere anche molto rapidamente.

La perdita dei capelli nell’ alopecia androgenetica è dovuta a un messaggio trasmesso dagli ormoni maschili, detti appunto androgeni, all’enzima 5-alfa-reduttasi. Questo enzima converte il testosterone in diidrotestosterone, che provoca l’assottigliamento e miniaturizzazione del fusto dei capelli. Questo assottigliamento porta progressivamente all’atrofizzazione dei follicoli, quindi la crescita viene interrotta e si verifica la perdita dei capelli. Lo stesso enzima, inoltre, provoca un eccesso di produzione di sebo e la formazione di forfora, due eventi che concorrono insieme alla causa della calvizie.

La calvizie può essere trattata con l’uso di un farmaco, il finasteride, che inibisce l’azione dell’enzima 5-alfa-reduttasi quale causa dell’atrofizzazione del follicolo e perdita dei capelli ma ha importanti effetti collaterali soprattutto sulla sfera riproduttiva. Trattamenti mirati sulle cause secondarie di questo problema, come la seborrea o la forfora, possono contribuire a ritardare l’atrofia dei follicoli se si agisce tempestivamente sul problema.

Quando, però, l’atrofizzazione dei follicoli si è già verificata, l’unico possibile rimedio alla perdita dei capelli è l’autotrapianto F.U.E (Estrazione di Unità Follicolari), un trattamento tricologico chirurgico che  permette di ottenere un infoltimento dei capelli nell’area in cui la ricrescita non è più possibile. La tecnica dell’autotrapianto prevede il prelievo dei capelli uno per volta dalla zona della nuca, dove i capelli non hanno recettori per la 5-alfa-reduttasi. I capelli, poi, vengono impiantati grazie all’uso di uno strumento cavo (Trilix), nell’area del cuoio capelluto interessato dalla perdita dei capelli. Il Trilix è dotato di una punta di appena un millimetro di diametro che non provoca nessuna cicatrice e non richiede nessun punto di sutura nella zona di impianto. 
 
La procedura di autotrapianto ha tempi di recupero rapidi, risulta visivamente graduale e assicura risultati duraturi nel tempo. A una settimana dal trapianto di capelli è già possibile lavarsi la testa, senza frizionare troppo la zona d’intervento. Dopo un paio di mesi i capelli iniziano a crescere in modo graduale e naturale. L’autotrapianto rappresenta un rimedio efficace contro la perdita dei capelli ma si configura come l'estrema soluzione. Prima di attivare a questa scelta è bene tentare di arrestare la caduta con metodi meno invasivi.